CITAZIONE
questo per colpa dell'nwo e di quello che da secoli portano avanti ormai.
l'nwo...si tratta di esseri piccoli e limitati come noi . le cose che fanno davvero perdere il capo sono altre ..
la paura in generale fa diventare folli miriadi di esseri ,di ogni schieramento.
superata la paura si ha il potere , ma si rischia di impazzire per il delirio di onnipotenza .
ottenuto il controllo sul potere non si hanno limiti , e si rischia di perdersi .
una volta sconfitti questi che i toltechi chiamano "grandi tiranni" , vi è il più grande , e l' unico che non potrà mai essere sconfitto : il tempo che consuma tutte le cose .
più dai importanza a cose come il nwo , più esse rafforzeranno la loro posizione nel tuo mondo .
più ci stai dietro , più entrerai a fare parte di quel gioco diventerà la tua ossessione. poi chiaramente non sto dicendo fai così o cosà , ognuno è libero di decidere a quale gioco giocare nella sua vita .
CITAZIONE
io credo di essere contemplativo per natura
però non ho capito riguardo l'essere reattivo tipico dell'ego,
riguardo a quello che mi succede nei sogni questa reattività non è altro che un mio istinto derivato dall'ego?
non è che ignorare le pulsioni dell' ego risolve le sue questioni .
quando l' ego si mette in testa una cosa , ignorarla o non soddisfarla nemmeno in maniera simbolica crea delle forti tensioni che restano lì silenziose fino ad esplodere come improvvisi terremoti una volta che si sono accumulate in quantità così forte da essere impossibile da trattenere .
in astrale si è sempre le stesse persone .. non è che il doppio sia un' altra persona .
il doppio è un'altra proiezione di ciò che siamo in una situazione ed un mondo diverso da quello in cui percepiamo il nostro corpo fisico .
il mondo in cui percepiamo il doppio è un mondo molto più fluido. e dunque pulsioni , desideri e bisogni , sia espressi che inespressi , vengono fuori con estrema naturalezza e spontaneità .
se in astrale ci si comporta in maniera che non si riconosce come propria , è per parecchi motivi .
quello più alla base è che si continua a cercare una definizione di sé stessi che ci piaccia , ed una volta che si è creata un' immagine abbastanza rifinita , si inizia a dire di essere cresciuti e si prova a creare un mondo illusorio in cui si possa essere come la rappresentazione fittizia si sé che ci siamo creati per soddisfare noi stessi .
il non riconoscersi nel proprio essere è solo dovuto al fatto che ci creiamo un' infinità di aspettative riguardo a noi stessi , senza renderci conto che invece non siamo diversi da tutto ciò che ci sta attorno .
siamo granelli di energia libera ed imprevedibile , ma cerchiamo di domare l' infinito dandogli una forma , senza renderci conto che al di là della forma che riusciamo a concepire c'è uno sterminato oceano di cose che no npotremmo mai nemmeno immaginare ,figuriamoci razionalizzare ...
link per la traduzione aggiornata di solorzano« Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo »
(Mahatma Gandhi)