Scrivo questo post per una similitudine notata con il kahiki.
Questa è una delle cose che avevo scoperto da solo, e che, al confronto con altre persone, era comune.
Rilassandosi e chiudendo gli occhi, magari facilitando la cosa strofinandoli, appare una specie di "tunnel", composto da delle linee che formano una griglia disposte a mò di cilindro (la visuale è all'interno di esso).
A questo punto, a seconda della persona e del suo stato emotivo, può trovarsi all'inizio del percorso, o già all'interno di uno dei due "tunnel" successivi (li descrivo più avanti, seguo l'ordine "logico" della struttura).
Parto dall'inizio:
nella prima parte, ci si ritrova nel tunnel, senza vedere neant'altro a parte (subito, o dopo averlo percorso in avanti per un pò) due porte, una accanto all'altra, di fronte alla nostra visuale.
Questa parte personalmente mi ricorda molto la zona dei "portali" da voi descritta nel kahiki (io devo ancora provare a farlo, ho qualche difficoltà di visualizzazione ultimamente, sarà che sono stressato e sempre di fretta... dovrei prendere la vita con più calma

).
a seconda di quale porta si attraversa, si può giungere ad altre due parti diverse:
-in una, appena varcata la soglia, ci si ritrova a proseguire lungo un tunnel (credo potenzialmente infinito) questa volta non più vuoto, ma con delle "nubi" che ci vengono incontro e che attraversiamo.
Ho imparato col tempo che se si è in uno stato adatto (rilassati soprattutto) le "nubi" spesso tendono a stabilizzarsi, nel senso che rimangono davanti di noi mentre proseguiamo, non si lasciano attraversare, e assumono forme che ci danno indicazioni sul nostro inconscio e subconscio (questa è la sensazione che ho avuto dal primo momento, quando ancora ero piccolo) che però usano una simbologia che va interpretata (tipo i sogni per capirci). Altre volte invece, capita che diano qualche "indicazione" sul futuro, se si è in uno stato d'animo ottimo e si è particolarmente carichi. Il più lampante esempio di questo, è stato una volta (avevo all'incirca 12 anni, se ricordo bene) che ero dalla mia nonna materna: mi annoiavo, così mi sono messo a fare questo esercizio.
Tra le nubi mi è apparso chiaramente il rpfilo di una donna che trasportava due grosse borse (una per lato) che inciampava e che cadeva. L'ho detto a mia mamma, un pò preoccupato perchè avevo la sensazione che fosse qualcuno che conoscevo, ma ovviamente non mi ha preso sul serio ( del resto credo l'avrei fatto anche io no?

). 5 giorni dopo vedo mia nonna (paterna) con il polso ingessato, e le chiedo che le è successo: mi ha così raccontato che 3 giorni prima (2 dopo la "visione" avuta) stava uscendo dal supermercato con due borse della spesa belle piene, quando è inciampata scendendo i gradini di fronte all'ingresso del supermercato, cadendo e incrinandosi il polso.
-attraversando invece l'altra porta (credo che l'ordine tra le due sia personale, nel senso per una persona quella a destra porta da una parte, per un'altra dall'altra parte, ma non sono sicuro su questo punto) ci si ritrova in un breve tunnel come quello di prima, e attraversandolo ci si ritrova davanti ad un'altra porta.
Aprendola e attraversandola è possibile fare un viaggio astrale, da quello che ho capito anche scegliendo dove andare, come i portali del kahiki.
Ora, io ho una grandissima sperimentazione della prima parte descritta (quella con le nubi), la seconda l'ho vista solo un paio di volte, e non ho avuto il coraggio di attraversare la porta (sapendo già cosa sarebbe successo, mi faceva decisamente paura la cosa... sono un cacasotto, lo so, ma ero solo un bambino in fondo

).
Come già scritto in un altro post, scrivo queste cose proprio perchè siano criticate e discusse, nella speranza di poter contribuire ad aggiungere qualche piccola conoscenza in più a quelle già presenti in questo forum...
Non ci pensate due volte a dire quello che pensate, prendetevi la più totale libertà, non mi offendo minimamente

Alla ricerca della verità...
Solo una volta ho avuto l'onore di ricevere Amicizia, Affetto e Rispetto da un gatto...
E mi è bastato per capire quante volte non l'ho ricevuto da nessun'altro essere vivente.
Mi è bastato per capire i motivi della loro venerazione da parte degli antichi egiziani.
Mi è bastato per capire quanti sbagli e quanti soprusi operiamo ogni giorno.
Mi è bastato per capire che c'è sempre qualcosa di più oltre le apparenze...